LE MOSTRE DELL’AUTUNNO 2026 A FIRMA ARTHEMISIA
UN GRANDE KANDINSKY A ROMA, ARTEMISIA GENTILESCHI E IL SEICENTO A FIRENZE,
CHAGALL A VERCELLI, LA PRIMA VOLTA DELLA COLLEZIONE THYSSEN A BOLOGNA, LA
MERAVIGLIA DI ALPHONSE MUCHA A LIONE E MOLTO ALTRO
Alcune prime anticipazioni delle mostre dell’autunno 2026
Aperte le prevendite per le mostre più attese dell’anno.
Vassily
UN GRANDE KANDINSKY A ROMA, ARTEMISIA GENTILESCHI E IL SEICENTO A FIRENZE,
CHAGALL A VERCELLI, LA PRIMA VOLTA DELLA COLLEZIONE THYSSEN A BOLOGNA,
LA MERAVIGLIA DI ALPHONSE MUCHA A LIONE E MOLTO ALTRO.
KANDINSKY
Roma, Palazzo Bonaparte
15 settembre 2026 – 14 febbraio 2027

La stagione si apre a Roma con un’esposizione di eccezionale rilievo internazionale, dedicata
ad uno dei più grandi interpreti del Novecento, il padre dell’astrattismo, Vassily Kandinsky.
Dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027, Palazzo Bonaparte celebra la più importante
rivoluzione del Novecento con una retrospettiva dedicata a colui che trasformò forme e colore
in emozione pura.
Roma e l’Italia attendevano da oltre 25 anni il ritorno del Maestro dell’astrattismo: un’attesa
che finalmente si compie con una mostra dalla portata eccezionale, con tutti i capolavori di
Kandinsky provenienti da grandi istituzioni internazionali e dal Centre Pompidou, che ha
potuto eccezionalmente prestare un nucleo generoso di opere grazie alla temporanea
chiusura per restauri.
Curata da Angela Lampe, la mostra riunisce oltre settanta capolavori appartenenti al lascito
della moglie Nina Kandinsky. Il percorso espositivo in cinque sezioni ripercorre l’intera storia
dell’artista, da brillante avvocato a Mosca a pioniere delle avanguardie europee.
Tra le opere esposte spiccano icone assolute come Gelb-Rot-Blau (1925) e L’Arco nero
(1912), composizioni tese a dimostrare come un dipinto possa suonare come una melodia e
agire direttamente sull’anima. Un focus inedito e di travolgente intensità è dedicato a Gabriele
Münter, esposta in Italia per la prima volta: rimasta nell’ombra di Kandinsky in quanto sua
compagna di vita, la Münter – al centro di recenti esposizioni internazionali – viene riscoperta
quale fondamentale esponente dell’Espressionismo.
Arricchita da testimonianze dell’epoca, fotografie, elementi biografici, lettere intime e dai
consueti allestimenti ricchi e coinvolgenti di Arthemisia, la mostra ci porta a conoscere da
vicino uno dei più grandi artisti di ogni tempo.
Da Gaudì a Picasso.
Capolavori dalla Collezione Carmen Thyssen
Palazzo Albergati, Bologna
9 ottobre 2026 – 29 marzo 2027

Presentata per la prima volta al mondo, la rinomata e segretissima Collezione Carmen
Thyssen debutta a Bologna, a Palazzo Albergati, con oltre 100 capolavori.
Dal 9 ottobre 2026 i grandi Maestri del Novecento – da Gaudí (di cui quest’anno ricorre il
centenario della morte) fino a Dalí, passando per Picasso, Miró, Rusiñol, Mir, Nonell,
Togores, Torres-García, Julio González e molti altri artisti, alcuni dei quali mai visti prima in
Italia – ci raccontano un periodo magico: Barcellona, inizio ‘900, una città vibrante dove nasce
l’arte moderna.
Con la curatela di Jordi Falgàs, l’esposizione è un’occasione unica per ammirare un’ampia
selezione delle opere che, prossimamente, confluiranno nella collezione permanente del
futuro Museu Carmen Thyssen Barcelona.
Una mostra piena di fascino e poesia, per sognare tra i caffè di Barcellona, passeggiare nella
luce del Mediterraneo e scoprire l’energia creativa di uno dei periodi più intensi della storia
dell’arte.
Oltre allo straordinario fascino estetico, la mostra costituisce un invito alla scoperta:
quella di un periodo unico e irripetibile che va dalla fine dell’Ottocento fino agli anni ’30 del
Novecento, quando a Barcellona si incrociano le traiettorie di grandi artisti e architetti. Alcuni
sono nati nella città stessa, altri sono arrivati dal resto della Spagna, dall’Europa o dal Sud
America. Tutti loro hanno mantenuto un intenso dialogo con Parigi e hanno contribuito a
gettare le basi della grande rivoluzione artistica che avrebbe dato origine alle avanguardie del
XX secolo, dal cubismo al surrealismo.
MARC CHAGALL
Vercelli, Ex Chiesa di San Marco – Spazio ARCA
13 ottobre 2026 – 29 marzo 2027

Una grande mostra dedicata a Marc Chagall: dal 13 ottobre allo Spazio ARCA di Vercelli
verranno esposti cinquanta capolavori di uno dei più grandi artisti del Novecento.
Tutte le tematiche più care a Chagall saranno narrate in questa esposizione straordinaria: la
nostalgia della patria, il perenne senso di esilio, l’amore, la religione, gli animali, i sogni, la
poesia.
Curata da Francesca Villanti, la mostra esplora la straordinaria vita e percorso dell’artista.
Privato della sua terra natale per due volte – prima dall’emigrazione e poi dalla totale
distruzione di Vitebsk per mano nazista nel 1941 –, Chagall seppe edificare una stupefacente
“architettura portatile” della memoria. Tra icone assolute come Villaggio Russo (1929), Gli
innamorati con l’asino blu (ca. 1955) e Il gallo viola (1966-72), i visitatori saranno guidati da
una serie di intimi autoritratti dell’artista, in un cammino teso a celebrare l’arte come testimone
degli eventi e contro la cancellazione della storia.
Ad arricchire questa straordinaria esperienza culturale si aggiunge una sezione di opere
della Collezione Giuseppe Iannaccone, curata da Daniele Fenaroli, in un rimando di
poetiche ed assonanze tra mondi ed artisti diversi.
Con una narrazione di travolgente intensità emotiva, Vercelli si riconferma un punto di
riferimento imprescindibile nel panorama delle grandi mostre dell’autunno.
Promossa dal Comune di Vercelli, la mostra è prodotta e realizzata da Arthemisia con la
collaborazione della Fondazione Giuseppe Iannaccone.
ARTEMISIA GENTILESCHI a Firenze
Firenze, Museo degli Innocenti
21 ottobre 2026 – 4 aprile 2027

Dal 21 ottobre 2026 al 4 aprile 2027, il Museo degli Innocenti ospita per la prima volta una
straordinaria mostra dedicata al periodo fiorentino di Artemisia Gentileschi.
A Firenze Artemisia trova la sua maturità artistica: è la prima donna ad essere ammessa
all’Accademia delle Arti, riceve prestigiosi incarichi dalla famiglia Medici, frequenta Galileo
Galilei e gli artisti coevi, è al centro della vita culturale del tempo. Qui Artemisia si afferma
come artista, libera dalla morbosa attenzione mediatica che la costringe a lasciare Roma, e
trova la sua strada, quella che la porterà ad entrare a pieno titolo tra i grandi maestri della
storia dell’arte.
Ed è proprio questo periodo, cruciale per il percorso artistico di Artemisia, che viene indagato
nella mostra curata da Costantino d’Orazio, Cristina Acidini e Sandro Bellesi, che ci
introducono anche nel mondo artistico del seicento fiorentino, alla scoperta di artisti
meravigliosi e meno conosciuti: da Cristofano Allori a Francesco Furini, passando per Cesare
Dandini, Giovanni Martinelli, Filippo Tarchiani, Fabrizio Vannini, Lorenzo Lippi, il Volterrano,
Jacopo Vignali e molti altri.
La mostra ospita anche due capolavori di Caravaggio.
Con il patrocinio del Comune di Firenze, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia
ancora una volta al fianco del Museo degli Innocenti, in collaborazione con Cristoforo.
ALPHONSE MUCHA
Lione, Grand Hôtel-Dieu
4 settembre 2026 – 24 gennaio 2027

Per la prima volta, dal 4 settembre, arriva a Lione una straordinaria mostra dedicata ad
Alphonse Mucha, padre dell’Art Nouveau, uno dei protagonisti assoluti della cultura figurativa
europea tra Ottocento e Novecento e straordinario cantore del fascino e della bellezza
femminile.
Con oltre 90 opere originali di incomparabile bellezza – tra cui manifesti, disegni, dipinti della
produzione di Mucha – l’esposizione racconta come la figura della donna diventi, nella sua
ricerca, il filo conduttore di un universo in cui teatro, pubblicità, fotografia, natura, spiritualità e
identità culturale si intrecciano dando forma a uno dei linguaggi visivi più riconoscibili di ogni
tempo.
Le sue figure femminili, oggi tra le immagini più celebri della Belle Époque, non sono soltanto
simboli di eleganza o bellezza. Attraverso di loro Mucha racconta il teatro, la pubblicità, la
nascita del marchio moderno, la fotografia, la natura, la spiritualità, l’identità nazionale e il
rapporto tra arte e società. La donna diventa così il filo conduttore di un nuovo universo visivo
nel quale estetica e comunicazione, simbolo e mercato, memoria e innovazione si intrecciano
in una sintesi sorprendentemente attuale.
Il tutto sarà ospitato all’interno di un nuovo spazio, al centro di Lione, nell’edificio storico più
bello della città, che diventa una sede espositiva museale piena di fascino: è il Grand Hôtel-
Dieu, che conquisterà i visitatori con le grandi mostre firmate Arthemisia e Fever.
La mostra, curata dalla storica dell’arte Giulia Silvia Ghia, è prodotta da Arthemisia e Fever,
in collaborazione con Art Nouveau Production s.r.o. Collection e con
BRIDGECONSULTINGpro, grazie al prestito straordinario di Portu Gallery Investments
s.r.o., Prague.
Informazioni e prenotazioni
T +39 06 87 15 111
www.arthemisia.it
info@arthemisia.it