The [uncertain] Four Seasons e Antonio Vivaldi Le Quattro Stagioni all’Auditorium di Milano, Largo Mahler

Sabato 7 novembre 2026 ore 18

gli Archi della Sinfonica di Milano inaugurano la nuova edizione della rassegna insieme alla Fisica Climatologa Serena Giacomin e al Musicologo Marco Cosci

Un viaggio che cerca di rispondere alla domanda «Cosa resta della bellezza quando la natura che l’ha ispirata cambia per sempre?»

Musiche dalle “Quattro Stagioni” di Vivaldi e dal progetto internazionale “The [Uncertain] Four Seasons”

Al violino e nel ruolo di Maestro Concertatore, Luca Santaniello

Gli Archi dell’Orchestra Sinfonica di Milano

Serena Giacomin Fisica Climatologa

Marco Cosci Musicologo

Luca Santaniello Violino e Maestro concertatore

Con il contributo del Ministero della Cultura.

Fondatori Istituzionali: Regione Lombardia, Comune di Milano.

Fondatori Promotori: Città metropolitana di Milano, Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, Banco BPM, Pirelli, Intesa Sanpaolo.

Con il sostegno di Fondazione Cariplo.

Musica, scienza e pensiero contemporaneo tornano a incontrarsi all’Auditorium di Milano con una nuova edizione di Intersezioni, la rassegna dell’Orchestra Sinfonica di Milano che esplora il dialogo tra la musica e le altre discipline, offrendo al pubblico nuove prospettive per interpretare il mondo che ci circonda. Tre appuntamenti che attraversano temi di grande attualità, dal cambiamento climatico al rapporto tra scienza e immaginazione, fino alle origini del nostro istinto musicale, trasformando il concerto in un’occasione di ascolto, scoperta e riflessione.

Sabato 7 novembre alle ore 18 il primo appuntamento è con Le Quattro Stagioni del cambiamento climatico, uno spettacolo che affronta una delle questioni più urgenti del nostro tempo in un percorso che attraversa le Quattro Stagioni di Vivaldi, qui in dialogo con The [Uncertain] Four Seasons, progetto internazionale che rielabora la celebre partitura barocca alla luce delle proiezioni climatiche per il 2050. Protagonisti gli Archi dell’Orchestra Sinfonica di Milano, guidati dal violino e Maestro concertatore Luca Santaniello, insieme alla Fisica Climatologa Serena Giacomin e al musicologo Marco Cosci.

Composte nella prima metà del Settecento, le Quattro Stagioni di Vivaldi rappresentano uno degli esempi più straordinari della capacità della musica di evocare la natura. Il canto degli uccelli, lo scorrere dei ruscelli, la violenza dei temporali e il gelo dell’inverno prendono vita attraverso gli strumenti, restituendo un paesaggio sonoro nel quale ogni stagione possiede una propria identità. Ma come suonerebbe oggi quella stessa natura? E come potrebbe trasformarsi nei prossimi decenni?

È proprio da questa riflessione che nasce The [Uncertain] Four Seasons, un progetto internazionale che unisce musica, scienza e tecnologia per tradurre in suono gli effetti del cambiamento climatico. Attraverso l’utilizzo di dati scientifici e modelli climatici, la partitura vivaldiana viene rielaborata per immaginare come potrebbero apparire, e soprattutto suonare, le stagioni nel 2050 a Milano. Le trasformazioni del clima intervengono così direttamente sulla scrittura musicale, alterandone l’equilibrio e modificando un paesaggio sonoro che da tre secoli appartiene all’immaginario collettivo. Un modo per rendere percepibili attraverso l’ascolto fenomeni che spesso conosciamo soltanto attraverso dati, statistiche e previsioni.

Il concerto del 7 novembre costruisce dunque un confronto tra la natura raccontata da Vivaldi e quella immaginata alla luce delle trasformazioni climatiche, accompagnando il pubblico in un percorso che dall’armonia originaria attraversa lo squilibrio del presente per aprirsi alla possibilità di un nuovo equilibrio. Ad arricchire l’esperienza musicale saranno gli interventi di Serena Giacomin, che offrirà una prospettiva scientifica sui cambiamenti in atto e sulle loro conseguenze, e di Marco Cosci, che approfondirà il rapporto tra musica, rappresentazione della natura e linguaggio sonoro. L’incontro tra le due prospettive permetterà di leggere la partitura non soltanto come espressione artistica, ma anche come strumento di consapevolezza del rapporto tra l’uomo e l’ambiente.

Prossimi appuntamenti di Intersezioni

Intersezioni proseguirà con altri due appuntamenti dedicati al dialogo tra musica e scienza. Sabato 12 e domenica 13 dicembre sarà la volta di Harry Potter tra scienza, musica e magia, un viaggio nell’universo del celebre mago che, attraverso le musiche e l’immaginario della saga, esplorerà i confini tra fantasia e realtà scientifica. Protagonisti l’Orchestra Sinfonica di Milano e il Coro I Giovani di Milano, diretti da Giovanni Marziliano, insieme all’astrofisico e divulgatore Luca Perri, con illustrazioni e animazioni di Michael Lucini. La rassegna si concluderà sabato 6 marzo 2027 con Nati per la musica, un appuntamento dedicato alle origini evolutive e neuroscientifiche del nostro rapporto con la musica: il divulgatore scientifico Giacomo Moro Mauretto, insieme all’Orchestra Sinfonica di Milano diretta da Clelia Cafiero, accompagnerà il pubblico alla scoperta delle ragioni per cui la musica rappresenta una componente così profonda e universale dell’esperienza umana.

Biglietti

Intero: 19 € posto unico

Over 65 e Convenzioni: 15 € posto unico

Under 35 (e Carta Nazionale Giovani): 10 € posto unico

Sostenitori: da 9,50€ a 13€ posto unico

I biglietti sono in vendita presso la biglietteria dell’Auditorium di Milano, oppure online su sinfonicadimilano.vivaticket.it

Orari biglietteria Auditorium di Milano: Martedì-Domenica, 12 – 19

Recapiti: T. 02 83389.401, e-mail: biglietteria@sinfonicadimilano.org