
Un progetto che unisce installazioni urbane, attivazione creator e impegno sociale: quando la creatività serve a “far rispondere” la società.
In una città che corre e spesso non ascolta, A-Tono ETS sceglie di fermarsi.
E di invitare tutti a fare lo stesso, per imparare ad ascoltare davvero: il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, nasce “Cabina Rosa”.
È un progetto realizzato con il supporto di SmartCityLife, il patrocinio del Comune di Milano e di Regione Lombardia, per ricordare che la violenza non sempre urla.
A volte parla sottovoce, e serve qualcuno disposto ad ascoltare.
“La violenza, spesso, si racconta solo a metà. Serve qualcuno che ascolti, dall’altra parte – chiunque esso sia”, spiega Anastasia Granato, presidentessa di A-Tono ETS.
“Cabina Rosa, inserendosi nel palinsesto delle iniziative istituzionali e dei centri antiviolenza pensate per questa giornata, è un invito a uomini e donne a mettersi in ascolto, perché la violenza di genere è una piaga femminile, ma è una questione che riguarda tutti. Prestare attenzione può veramente cambiare le cose, prima che sia troppo tardi”.
Un percorso in tre momenti: dal silenzio all’azione
1. Il silenzio che squilla.
Un video teaser mostra telefoni rossi che squillano in mezzo alla folla.
Nessuno risponde. Sono le richieste d’aiuto, ogni giorno inascoltate o taciute per paura. Solo alla fine, su schermo nero, una voce risponde: è un’operatrice del 1522.
Qualcuno, finalmente, ha deciso di agire. https://www.instagram.com/p/DQ_eyUaFDC4/
2. Passala.
La seconda fase coinvolge i creator, che riceveranno una cornetta rossa da collegare al telefono. Un simbolo che diventerà un invito: ad ascoltare, parlare, intervenire.
Una campagna social che invita a “passare la cornetta”, perché la prevenzione nasce dalle conversazioni di tutti i giorni, superando stereotipi e tabù.
3. Cabina Rosa: l’installazione urbana.
Dal 22 al 29 novembre, in Piazza Tre Torri (CityLife, Milano), comparirà una cabina telefonica rosa con una cornetta rossa.
Chi entrerà potrà ascoltare brevi dialoghi che raccontano la violenza “tra le righe” e scoprire come riconoscerne i segnali nascosti. Accanto, pannelli informativi offriranno strumenti concreti per capire, agire, aiutare.
Gli schermi e i ledwall Mediamond presenti nel district inviteranno i passanti a scoprire l’installazione.
“Attraverso un elemento d’altri tempi, distonico rispetto alla città più moderna, indaffarata e a volte distratta, abbiamo voluto invitare le persone a rallentare e ad ascoltare” spiega Sergio Müller, Chief Communication Officer di A-Tono. “La Cabina Rosa prova ad aiutare, se non ad educare, a riconoscere ciò che spesso non notiamo. Abbiamo scelto il linguaggio più immediato che esista: una chiamata. Perché ascoltare è la prima azione.”
“CityLife è un luogo che vive del dialogo tra persone, spazi e idee” – dichiara Roberto Russo, Amministratore Delegato di SmartCityLife -. “Siamo orgogliosi di ospitare un progetto che invita la città a fermarsi, ad ascoltare e a rispondere. Crediamo che la forza delle comunità risieda anche nella capacità di accorgersi di chi ha bisogno, anche quando la voce è più bassa.”
Con la Cabina Rosa A-Tono ETS rinnova il suo impegno nel trasformare la comunicazione in esperienza sociale: un modo per restituire valore alla società di cui fa parte, mettendo creatività e tecnologia al servizio di un obiettivo comune ad ogni progetto del Gruppo A-Tono: migliorare, semplificare e connettere le vite delle persone.
SmartCityLife, società che gestisce e valorizza le aree pubbliche e private del quartiere CityLife in accordo con il Comune di Milano, sostiene con convinzione Cabina Rosa. Da sempre attenta a promuovere iniziative che uniscono innovazione, inclusione e sensibilità sociale, SmartCityLife si adopera per rendere il Parco e tutto il quartiere un luogo vivo, accessibile e aperto a tutti i cittadini e a tutte le cittadine, crocevia di eventi, cultura e partecipazione. Evento di presentazione: 25 novembre – CityLife, Piazza Tre Torri – Milano