il Salone del Mobile.Milano èAmbasciatore del design italiano nel mondo. La nomina si inserisce nell’azione promossa dalla Farnesina per rafforzare gli strumenti della diplomazia economica e culturale e sostenere, anche attraverso il design, la promozione del Sistema Italia sui mercati internazionali.
L’inaugurazione è stata anche l’occasione per la firma della Convenzione quadro MAECI-FederlegnoArredo volta a promuovere e sostenere iniziative per il rafforzamento della proiezione internazionale del design italiano.
Il conferimento apre una nuova fase di collaborazione tra il Salone del Mobile.Milano e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sul fronte dell’internazionalizzazione, confermando il ruolo della Manifestazione quale piattaforma per la valorizzazione delle eccellenze italiane e strumento di diplomazia economica e culturale. Un ruolo che contribuisce a rafforzare nel mondo l’immagine di un’Italia che coniuga creatività, qualità, innovazione e capacità industriale.

Più di 1.900 espositori (36,6% dall’estero), 227 brand tra debutti e ritorni, oltre 169.000 mq di superficie espositiva netta. La 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano (21-26 aprile, Fiera Milano, Rho) si conferma motore strategico per l’industria di settore. Per orientarsi tra i padiglioni e pianificare la visita, è disponibile l’App Salone del Mobile.Milano che permette di consultare il catalogo espositori, la mappa interattiva e il palinsesto degli eventi e dei talk che animeranno la fiera.
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Come ogni anno, Salone del Mobile.Milano abbraccia la città, che diventa parte attiva del suo racconto: dalla serata di inaugurazione al Teatro alla Scala ai talk del Design Kiosk fino al percorso tra gli edifici manifesto di Architectures of Freedom.
Tra le novità, la nuova guida Salone in the City, disponibile in edizione cartacea e digitale: tutto il programma culturale del Salone in fiera e in città, gli showroom degli espositori del Salone – vetrine urbane che raccontano il futuro dell’abitare 365 giorni l’anno – le grandi mostre segnalate da Milano Art Week e gli highlight della Milano Design Week selezionati da YesMilano. E, ancora: 152 indirizzi tra luoghi amati, nuove scoperte e rituali urbani per vivere Milano durante e oltre la settimana del design.
Infine, Common Archive – La Notte Bianca del Progetto, dove, per la prima volta, gli archivi milanesi saranno resi accessibili in un’unica agenda di oltre 50 tra visite guidate e incontri gratuiti.
Milano diventa il palcoscenico del design d’eccellenza – e next125 e Schüller ne sono protagonisti. Quest’anno la Schüller Möbelwerk GmbH è presente in ben due diverse sedi a Milano. next125 presenta le sue novità di prodotto presso il polo fieristico di Rho. Inoltre, nella Zona Tortona, al Superstudio Più, un’esperienza unica attende gli appassionati di design: UN:FOLD – una collaborazione tra next125 e il creative maker Ankon Mitra.
Un nuovo linguaggio del design ceramico.
In occasione del Salone del Mobile.Milano, la Ceramica Francesco De Maio presenta un nuovo progetto che nasce dall’incontro tra materia, natura e architettura.
Presentato pubblicamente durante il Salone Contract Forum, il Masterplan firmato da Rem Koolhaas e David Gianotten / OMA segna l’avvio del percorso verso Salone Contract 2027, il nuovo progetto del Salone del Mobile.Milano dedicato a uno dei campi più dinamici dell’industria di settore.
Nel Contract, progettazione, produzione, fornitura e gestione si articolano lungo l’intero ciclo di vita di sviluppi su larga scala, attraverso accordi che integrano prodotti e servizi all’interno di una configurazione fluida, continuamente ridefinita da condizioni economiche, geopolitiche e culturali.
È a partire da questa apertura che Salone del Mobile.Milano e OMA hanno dato forma a un’idea di Contract come un ecosistema collaborativo, in cui clienti, designer, produttori e operatori agiscono attraverso tutte le fasi del progetto. Un modello che supera la struttura lineare della supply chain tradizionale e riconosce nei progetti, più che nei singoli prodotti, i veri motori della creazione di valore.
Non una semplice macchina espositiva, ma una “borsa” di scambio, negoziazione e allineamento tra attori, competenze e progetti.
FUORISALONE
Alcova
dal 20 al 26 aprile
- presso Villa Pestarini, via Mogadiscio 2/4
- presso Ex Ospedale Militare di Baggio, via Simone Saint Bon 7
Doppio appuntamento con Alcova. Torna in città la piattaforma che, più fra tutte, ha fatto discutere gli scorsi anni fra code e ticket di ingresso. Ma non ce n’è per nessuno, perché il progetto piace. Recuperando la sua posizione all’interno dei confini urbani, riprende in mano il discorso iniziato fra le pareti dell’ex Ospedale Militare di Baggio e apre al grande pubblico, italiano e internazionale, le porte di un’abitazione realizzata da Franco Albini. Grande curiosità anche per la selezione: la ricerca prima di tutto.
Torre Velasca
dal 20 al 26 aprile

- presso piazza Velasca 3/5
Nella celeberrima Torre con le bretelle – così come amano chiamarla i Milano – ci saranno tre appuntamenti diversi (che consigliamo di visitare insieme):
- al 16esimo piano: Polish modernism, a struggle for beauty – una mostra presentata da Visteria Foundation con la curatela di Federica Sala + Anna Maga e set design di Zofia Wyganowska. Info: www.visteriafoundation.pl
- al 16esimo piano: WARSAW – SAO PAULO – MILAN: Il modernismo brasiliano di Jorge Zalszupin – un intervento presentato da Visteria Foundation & ETEL, a cura di Lissa Carmona e Maria Murawsky e con il set design di Maria Murawsky. Info: www.visteriafoundation.pl
- al 25esimo piano – sul rooftop: CROMO allestisce una sala da tè temporanea per rendere omaggio alla nuova era del tè. Info:www.cromotea.com/mdw2026

Alla Milano Design Week 2026 Rossana Orlandi, la galleria RO di via Matteo Bandello nella galleria Rosanna Orlandi apre le porte della Milano Design Week al pubblico del FuoriSalone. Così, Rossana Orlandi e Nicoletta Brugnoni curano un’esposizione che si configura come una mappa polifonica della creatività internazionale, intrecciando il lavoro di creativi emergenti e affermati. Fra gli highlights, il progetto Future Memories di Roberto Sironi x Sansui.( foto luca privitera)
CASAORNELLA

A Casaornella, appartamento privato ora galleria permanente inserita nel circuito del Fuorisalone, la designer e creative director Maria Vittoria Paggini mette in scena ANIMALE SOCIALE, progetto espositivo che punta a ridefinire le modalità di fruizione dello spazio domestico partendo dal claim “Abitare non è mai un atto solitario”. È l’invito a rendere la casa un territorio privo di barriere, fluido e permeabile, che esalta l’idea di relazione e interscambio, celebrando la vocazione alla convivialità. Lo sviluppo planimetrico, dal living alla zona notte, viene riconfigurato come un paesaggio sensoriale in cui muoversi con libertà, dove tutto concorre all’accoglienza di persone e azioni, evocando un tempo condiviso in cui riconoscere le proprie esperienze. Casaornella è soprattutto un luogo di incontro tra brand, architetti, designer e creativi, una piattaforma culturale in cui i prodotti diventano racconto, integrando la comunicazione e l’exibition design al tangibile vivere quotidiano.
La cucina open space, realizzata su misura da Turati Cucine, si lascia attraversare per accedere alla zona pranzo in cui il tavolo Alberto disegnato da Maria Vittoria Paggini per Fratelli Boffi, diventa fulcro visivo. Tutti gli ambienti, impreziositi da arredi, opere d’arte, dettegli ricercati e oggetti scelti con cura tra le produzioni dei partner – CorpoLuce e Fotone Design per l’illuminazione, Gruppo Romani con Cerasarda per i rivestimenti ceramici, Mamoli Milano 1932 per lavabi e rubinetterie, BTicino e Kerakoll per il supporto tecnico– contribuisco al racconto, in cui i visitatori diventano protagonisti.
L’appartamento by Artemest

dal 21 al 26 aprile
- presso Palazzo Donizetti, via Gaetano Donizetti 48
L’appuntamento torna per rendere omaggio al filo sottile che lega e separa, contemporaneamente, le arti maestre dell’artigianato e del design. Sì, negli spazzi dell’elegante Palazzo Donizetti la piattaforma costruisce un percorso immersivo ispirato al Grand Tour. Così, gli arredi in esposizione e l’allestimento reintepretano cinque città italiane attraverso il lavoro di designer di provenienza internazionale. Ogni ambiente del palazzo renderà omaggio al savoir faire nostrano, creando un dialogo tra passato e contemporaneità.
Un palazzo barocco con un’installazione architettonica total pink è uno degli spot del Fuorisalone
Architettura, movimento e trasformazione a Palazzo Litta con l’installazione di Lina Ghotmeh, che accoglierà i visitatori della mostra collettiva curata da MoscaPartners

Nel cuore della Milano Design Week 2026, Palazzo Litta torna a essere uno degli indirizzi imprescindibili un’esperienza capace di andare oltre la semplice esposizione. Dal 21 al 26 aprile, il palazzo barocco accoglie MoscaPartners Variations 2026, dedicato al tema della metamorfosi a partire da un gesto potente e poetico: Metamorphosis in Motion, installazione site-specific firmata da Lina Ghotmeh. Al suo debutto in Italia con un progetto outdoor, l’architetta libanese trasforma il Cortile d’Onore in un dispositivo narrativo in continua evoluzione. Non una semplice scenografia, ma un’architettura da attraversare, vivere e interpretare. Qui, dove storicamente si intrecciavano rappresentazione e accoglienza, Ghotmeh costruisce un paesaggio dinamico che invita il visitatore a rallentare, per perdersi e ritrovarsi.
ABITO-MOSTRA
A cura di Palomba Serafini Associati
Promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione
Internazionale
Al Salone del Mobile.Milano, il progetto è anche un modo per leggere il tempo. È in questo spazio
che si inserisce ABITO, la mostra promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione
Internazionale e curata da Palomba Serafini Associati, che mette in relazione moda e design per
raccontare, attraverso oggetti e abiti, come cambia la società e con essa il modo di vivere e abitare.
La partecipazione al Salone del Mobile.Milano si innesta in un dialogo già avviato tra la Farnesina e
il Salone, un percorso che guarda oltre i confini nazionali e riconosce in questa piattaforma un punto
di irradiazione della cultura progettuale italiana. In questa prospettiva, la mostra non si esaurisce
nello spazio espositivo milanese, ma si configura come l’inizio di un viaggio: un itinerario che
attraverserà la rete diplomatica e culturale italiana – Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di
Cultura – portando con sé, nel mondo, il valore, le forme, i gesti e le visioni del design italiano.
Il titolo contiene già una tensione sottile: abito come ciò che si indossa, ma anche come modo di
abitare il mondo. Da questa ambivalenza nasce un percorso che attraversa il Novecento fino a oggi
e che trova nel corpo e nello spazio due superfici di racconto. Al centro, l’evoluzione del ruolo della
donna, che attraverso il cambiamento dell’abbigliamento rende visibile una trasformazione più
profonda: la conquista del movimento, dello spazio pubblico, di una nuova postura nel mondo.
Parallelamente, anche gli oggetti e gli ambienti domestici si trasformano, adattandosi a nuovi gesti,
nuove libertà, nuove forme di vita.
Il percorso espositivo si sviluppa per periodi storici, costruendo un dialogo continuo tra abiti e oggetti
di design. Gli abiti, provenienti dalla Collezione Quinto Tinarelli, attraversano oltre un secolo di storia
e portano con sé la traccia concreta del tempo; accanto a essi, arredi e oggetti Made in Italy ancora
in produzione restituiscono la capacità del design di perdurare e attraversare le epoche senza
perdere senso. A legare questi livelli, una sequenza di immagini fotografiche costruisce uno sfondo
visivo che amplifica il racconto e rende tangibile il passaggio tra le diverse stagioni della vita
collettiva.
Come sottolineano i curatori Ludovica Serafini e Roberto Palomba: “A confronto, oggetti di design
Made in Italy ancora in produzione che ricordano il percorso evolutivo del progetto italiano, e abiti che,
al contrario del design, seguono la stagionalità della moda. Proprio per questo, gli abiti esposti
assumono il valore di preziose testimonianze di un determinato momento storico e culturale. Un modo
per non perdere la memoria collettiva di questi oggetti, che rimangono importanti espressioni della
cultura e della creatività italiana”.
In questo confronto emerge una tensione fertile: da un lato la permanenza del design, dall’altro la
natura effimera della moda. Ed è proprio in questa distanza che si costruisce il senso della mostra,
dove ogni abito diventa traccia viva di un tempo preciso e ogni oggetto misura la possibilità del
progetto di attraversare il tempo, restituendo al visitatore non solo una sequenza di forme, ma una
vera esperienza della trasformazione culturale italiana.
LE INSTALLAZIONI SCENOGRAFICHE-FUORI SALONE DA NON PERDERE!

Paolo Mottadelli
Mohd Officina Milano
Interior Reflections è l’installazione dedicata alla casa e alle sue molteplici sfaccettature. Negli spazi di Mohd Officina l’abitare contemporaneo, nel quale superfici, riflessi e contrasti si intrecciano, restituiscono la complessità e la stratificazione della casa. L’esposizione e il concept sono stati curati da Studiopepe che interpreta la mostra come un dialogo armonico tra linguaggi diversi, valorizzando la pluralità dei brand coinvolti. Ne nasce uno spazio corale, in cui convivono nomi internazionali — alcuni iconici, altri più di nicchia — uniti da una visione comune. Tra questi si inseriscono anche i pezzi di Mohdern, private label di Mohd, che tra le varie sperimentazioni si è concentrato sulla realizzazione di grandi divani componibili, espressione del savoir faire brianzolo.

Paolo Mottadelli Pinacoteca di Brera

Riccardo Diotallevi Superstudio Village