sabato 21 e domenica 22 marzo 2026
Per la lista completa e informazioni sugli orari: www.giornatefai.it
PALAZZO TURATI, LA NUOVA CASA DI ISTITUTO MARANGONI MILANO

Da settembre 2025 nuova sede Moda dell’Istituto Marangoni, prestigiosa scuola internazionale di alta formazione, Palazzo Turati sorge in via Meravigli, nel cuore di Milano. Voluto dal Conte Francesco Antonio Turati, fu edificato in stile neorinascimentale da Enrico Combi tra il 1873 e il 1876 e conserva al piano nobile tre raffinate sale affrescate e decorate da alcuni tra i più importanti artisti milanesi del secondo Ottocento, come Lodovico Pogliaghi, noto soprattutto per la realizzazione del portale centrale del Duomo di Milano. Nei cicli pittorici, affidati a maestri come Mosè Bianchi e Giuseppe Bertini, si ravvede l’estetica romantica milanese che risente di un verismo ammorbidito dal tema mitologico e da un tono sognante. Le sale dedicate a Prometeo, a Flora e al Ballo affascinano ancora oggi grazie a una sofisticata citazione dell’antico. La visita in occasione delle giornate FAI si articola in un percorso suggestivo che unisce storia, arte e moda, integrando il racconto storico e architettonico a quello dell’Istituto di moda. Si parte dal Cortile d’Onore, dove si introdurranno i caratteri architettonici dell’edificio progettato da Enrico Combi in stile neorinascimentale, oltre ad ammirare la prima parte della mostra “Future Archives”, capsule collection di 9 abiti che ripercorrono 9 decenni di moda italiana riletti in chiave contemporanea; da qui si accede allo scalone monumentale, che conduce al primo piano nobile, passando anche dal Laboratorio Moda, spazio didattico contemporaneo che collega la storia del palazzo con la creatività dei giovani stilisti. Il percorso prosegue poi con la visita ai cicli decorativi ottocenteschi delle tre sale principali: la Sala della Musica, antico salone da ballo affrescato; la Sala del Prometeo, con il monumentale camino sormontato dalla statua del titano, opera di Pogliaghi, che ha concepito tutte le decorazioni; e il raffinato Salottino Azzurro, dominato sul soffitto dalla Flora di Mosè Bianchi e decorato in ogni centimetro grazie al sofisticato estro di Pogliaghi.
TORRE LIBESKIND, sede milanese di PwC Italia
Ingresso riservato agli iscritti FAI e su prenotazione
La Torre Libeskind, soprannominata il Curvo per la sua forma ispirata alla Pietà Rondanini di Michelangelo Buonarroti, venne costruita tra il 2015 e il 2020 nell’ambito del progetto CityLife, intervento di riqualificazione della storica Fiera Campionaria di Milano. Con le torri Isozaki e Hadid, completa il centro direzionale di CityLife e reca il nome del suo disegnatore, l’architetto statunitense Daniel Libeskind.Caratterizzato dalla sua forma curva, con un nucleo di distribuzione verticale prismatico che in parte fuoriesce dalla sagoma, è un edificio concepito come sezione di una sfera idealeche avvolgerebbe la piazza delle Tre Torri, ed è stato studiato per ospitare uffici: alta 175 metri, può contenere fino a circa 3.000 persone. È la sede degli uffici milanesi del network internazionale PricewaterhouseCoopers (PwC). In occasione delle Giornate FAI sarà possibile arrivare fino all’ultimo piano, per una vista straordinaria che spazia dalle Alpi alle Prealpi e abbracciando gran parte della città.
PALAZZO DELLE FINANZE: DENTRO CAVEAU E RIFUGIO ANTIAEREO
All’incrocio tra via Manin e via della Moscova, il Palazzo delle Finanze fu costruito negli anni Trenta del Novecento allo scopo di raggruppare i numerosi uffici che si occupavano di tasse e imposte e che fino a quel momento erano situati in sedi sparse per la città. Progettato dal Genio Civile con il coordinamento dell’architetto Eugenio Marelli, si caratterizza per il monumentale ingresso in travertino bianco sormontato al centro da una torretta che intende evocare i campanili di età comunale. Sul fastigio sono collocate quattro statue che simboleggiano la Finanza, il Lavoro, lo Stato e la Legge. Con l’apertura primaverile del FAI il palazzo sarà visibile per l’ultima volta prima di un’ampia ristrutturazione e del trasferimento degli uffici, in un percorso che prevede l’accesso al caveau dove saranno esposti alcuni cimeli della storia finanziaria milanese e al rifugio antiaereo, mai aperto prima. Si visiteranno inoltre le parti monumentali del grande edificio e il cortile con la “loggia della fortuna”, dove avvenivano le estrazioni del lotto, per terminare nel grande salone dell’ex Catasto.
SCUOLA MILITARE TEULIÉ
La scuola sorge sul sito del medievale monastero di San Luca, rinnovato nel 1756 su progetto dell’architetto Francesco Questa secondo le fogge dello stile “barocchetto fiorito”. Soppresso da Napoleone nel 1796, fu trasformato in ospedale militare, per essere adibito a scuola militare nel 1802. Tra i più autorevoli personaggi passati da questo istituto, Silvio Pellico e Ugo Foscolo come insegnanti, mentre tra gli allievi, il Gen. Cadorna, il Sen. Caviglia e l’Ing. Forlanini. Si tratta della più antica istituzione di epoca napoleonica ancora attiva e in occasione delle Giornate FAI si potranno scoprire il grande cortile d’onore, lo scalone monumentale – l’elemento più imponente e decorativo di tutto l’edificio, a doppia rampa, con granito rosa di Baveno e una balaustra in marmo rosa – il Corridoio del Comando e alcuni saloni che offrono un’inedita e suggestiva vista sul limitrofo complesso di Santa Maria presso San Celso.
PALAZZO BELTRAMI – SEDE DELLA CIVICA RAGIONERIA
La costruzione del palazzo, tra il 1923 e il 1927, si inquadra nella nuova veste di Piazza della Scala promossa dalla Banca Commerciale Italiana, già committente del palazzo sul lato opposto della piazza, oggi sede delle Gallerie d’Italia. La banca incaricò per entrambi gli edifici l’architetto Luca Beltrami, già autore, nella piazza, del rifacimento della facciata di Palazzo Marino e artefice del restauro in stile del Castello Sforzesco. Beltrami progettò un palazzo elegante e raffinato, che richiama il Manierismo del Cinquecento: l’architetto è stato infatti uno dei più importanti esponenti italiani dello Storicismo, il gusto eclettico che tra Otto e Novecento recuperava elementi del passato per conferire nobiltà e monumentalità alle nuove realizzazioni. Nel 1938, con la crisi della Comit, il palazzo fu ceduto al Comune di Milano, che vi ha insediato la Civica Ragioneria e gli uffici dell’Assessorato al Bilancio. Il palazzo è quindi solitamente chiuso al pubblico e le Giornate FAI offriranno ai visitatori l’occasione di ammirare, oltre al cortile interno, gli interni del Palazzo, il notevole scalone d’onore, l’atrio del pianterreno e del primo piano, i vari elementi di modernità, per l’epoca all’avanguardia, e potranno entrare in uffici istituzionali, ricchi di storia e arredi di prestigio, come mobili ricercati, quadri di paesaggi, ritratti e soprammobili di epoche differenti.
SPAZIO TADINI
Ingresso riservato agli iscritti FAIUna casa privata aperta alla città, un luogo di cultura, arte e storia tra i quartieri Casoretto e Città Studi, nata dall’iniziativa di Francesco Tadini, fotografo e regista, e Melina Scalise, psicologa, giornalista e curatrice dell’archivio Emilio Tadini, artista e intellettuale del XX secolo, tra i protagonisti della vita culturale milanese del suo tempo, a cui la Casa Museo è dedicata. Originariamente sede della Tipografia e Casa Editrice Grafiche Marucelli & Co., appartenuta alla famiglia Tadini, questo spazio ha visto nascere importanti giornali economici italiani. Dopo la scomparsa nel 2002 di Emilio Tadini – figura poliedrica, che Umberto Eco aveva definito “il pittore che scrive e lo scrittore che dipinge” – la casa è stata trasformata in un vivace centro culturale. La Casa Museo Spazio Tadini è un luogo dinamico dove si svolgono mostre, concerti, spettacoli e attività didattiche. Al piano inferiore, si trova lo studio fotografico di Francesco Tadini, mentre l’ex studio di Emilio Tadini ospita mostre fotografiche curate da Federicapaola Capecchi. Durante la visita in occasione delle Giornate FAI di primavera sarà possibile ammirare una selezione della collezione d’arte di Emilio Tadini, documenti dell’antica casa editrice e una biblioteca composta da libri d’arte provenienti principalmente dall’archivio del letterato. Al piano superiore, un’ampia sala con opere di Tadini di diversi periodi storici, su cui, periodicamente, vengono condotti approfondimenti.
SEDE RAI DI CORSO SEMPIONE
Ingresso su prenotazione – POSTI ESAURITI
La storica sede RAI di Corso Sempione torna ad accogliere i visitatori durante le Giornate FAI di Primavera con un percorso che si snoderà tra passato, presente e futuro con un leitmotiv, quello delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina. La visita inizierà dal cortile della torre di trasmissione che caratterizza dal 1956 lo skyline milanese. Un moderno mezzo delle riprese esterne permetterà di raffrontare il cambiamento con i mezzi utilizzati agli albori della televisione. Successivamente, una figura storica dello sviluppo tecnologico televisivo, l’ingegnere Franco Visintin, attenderà i visitatori per raccontare alcuni segreti del mitico studio TV3. Si procederà per i corridoi interni fino allo studio televisivo da cui partì la Domenica Sportiva, la trasmissione televisiva più longeva della storia italiana. Qui si apprezzerà la bontà del progetto di Gio Ponti, realizzato nel 1939 in collaborazione con l’ingegnere Nino Bertolaia come nuova sede della EIAR (poi RAI), ancora oggi un edificio capace di adattarsi al continuo mutare tecnologico. I visitatori sperimenteranno in prima persona gli effetti della Extended Reality; inoltre, assisteranno a un filmato inedito sulle innovazioni tecniche utilizzate durante le Olimpiadi invernali appena concluse e che verranno implementate anche in altre importanti produzioni future come quelle del Teatro alla Scala. Si raggiungerà quindi l’atrio d’ingresso del Palazzo per conoscere la figura chiave nello sviluppo della televisione, Sergio Pugliese, mentre immagini storiche relative alle Olimpiadi del 1956 scorreranno su un grande monitor. In una stanza attigua si potranno ammirare le realizzazioni dei pittori-decoratori legate al tema dei Giochi Olimpici. Infine, si toccherà con mano il famoso “corrimano infinito”, una delle tante creazioni del genio di Gio Ponti.
DOLCE&GABBANA CASA
Ingresso riservato agli iscritti FAI e su prenotazione
Sentirsi a casa: nata nel 2021, la Collezione Dolce&Gabbana Casa dedicata all’universo dell’arredo e del complemento è un tributo all’artigianato d’eccellenza, al design italiano e ai codici autentici del DNA del brand. Le fantasie dei temi della Collezione prendono vita su mobili, accessori per la mise en place, tessili e oggetti decorativi che evocano una storia che sa di amore e accoglienza, di passione per la bellezza e per l’arte di vivere la propria quotidianità. L’headquarter di Dolce&Gabbana Casa, nel cuore di Milano, è ospitato in un edificio progettato dallo studio Piuarch, frutto dell’amalgama di due preesistenze di epoche diverse: un palazzo degli anni Venti, adibito a uffici e spazi di rappresentanza, recuperato per mantenerne lo stile classico ed elegante, e un volume edificato negli anni Sessanta, oggi adibito a showroom per le collezioni di arredamento, che è stato svuotato internamente per dare vita a tre piani open space coronati da piccole terrazze,con l’esterno completamente rivestito in vetro. Un accostamento tra classico e contemporaneo che si inserisce in un dialogo armonioso con il contesto urbano circostante.
IPPODROMO SNAI SAN SIRO
Progettato nel 1911, è stato inaugurato nell’aprile 1920 per sostituire le corse che si tenevano in corso Buenos Aires e in piazza d’Armi al Castello Sforzesco e costituisce, assieme allo Stadio Giuseppe Meazza, uno dei centri più importanti dello sport milanese. Il quartiere di San Siro, da cui l’Ippodromo prende il nome, era fino al momento dall’annessione al comune di Milano nel 1873, “un piccolo borgo rurale” posto nella periferia occidentale della città. Di questa vecchia urbanistica è rimasto ben poco, ma l’Ippodromo rappresenta ancora con i suoi ampi spazi verdi, e il parco botanico un’oasi di pace nel cuore della città. Da oltre un secolo, l’Ippodromo Snai San Siro è uno dei più prestigiosi palcoscenici ippici a livello nazionale e internazionale e le sue piste da corsa sono considerate tra le più selettive al mondo. Qui hanno corso, lottato e vinto alcuni tra i più grandi purosangue della storia dell’ippica, come ad esempio Tenerani, Ribot, Sirlad, Tony Bin e Falbrav. Nomi prestigiosi emergono anche tra i fantini, con Enrico Camici, Frankie Dettori e Mirko Demuro, solo per citarne alcuni. Oggi ospita riunioni di corse al galoppo su tracciati in erba e in sabbia e di trotto grazie alla nuova pista inaugurata a luglio 2024. Realizzato su progetto dell’architetto Paolo Vietti Violi, è il primo di tanti progetti di strutture sportive che lo resero famoso in Italia e all’estero. Realizzato interamente in stile Liberty, il complesso è composto da piste di gara, di allenamento, tribune e scuderie, immersi in un immenso giardino botanico. Nel 1999 all’ingresso della Tribuna del Trotto è stata collocata la statua del “Cavallo di Leonardo”, realizzata dalla scultrice Nina Akamu che prese spunto dai disegni che Leonardo da Vinci fece per il monumento equestre in memoria di Francesco Sforza. Nel 2004 è stato dichiarato monumento di interesse nazionale. Durante la visita sarà possibile visitare la Tribuna del Trotto, finita di restaurare nel 2024 e riportata al suo antico splendore, la Tribuna Principale, la Palazzina del Peso insieme alla “Sala della Bilancia” e la nuova GAMI, Galleria Archivio Multimediale Ippodromo.
SKY CAMPUS: NEL CUORE PULSANTE DELLA TECH-MEDIA COMPANY
Ingresso riservato agli iscritti FAI
Sky Campus è il nuovo quartier generale e centro operativo di Sky Italia, rinnovato e inaugurato nel corso del 2025 come simbolo della visione strategica e digitale dell’azienda. La sede è un hub moderno di lavoro e collaborazione, progettato per favorire un nuovo modo di lavorare e stimolare creatività e collaborazione. La visita in occasione delle Giornate FAI di Primavera partirà dalla grande Hall Arena e proseguirà in The Room, il nuovo auditorium, dove verranno illustrate le iniziative intraprese da Sky per ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività e di come l’azienda declina il proprio impegno sociale. Sarà possibile visitare anche lo spettacolare cinema interno, pensato per guardare insieme i migliori contenuti Sky. Si passerà poi agli Studi televisivi al piano terra: gli Studi 2 e 6, i più grandi, ospitano le principali produzioni live e dispongono di ledwall ad alta risoluzione che consentono l’uso di realtà aumentata per arricchire la narrazione e creare esperienze immersive; lo Studio 3, detto Infinite, è lo studio green, un limbo verde che permette scenografie variabili generate in tempo reale, adattate all’angolo di ripresa. Al primo piano si proseguirà poi con le regie full HD, di cui due dedicate alla Remote Production (Formula 1 e MotoGP), le regie video per le produzioni più complesse, la regia audio con i controlli dei radiomicrofoni, e le sale apparati con le componenti elettroniche delle attrezzature.
GALTRUCCO: SIMBOLO DI GUSTO ED ELEGANZA MILANESE
Lorenzo Galtrucco s.p.a., azienda storica nata 150 anni fa, deve la notorietà alla qualità dei tessuti, alla bellezza delle vetrine e ai negozi ideati da famosi progettisti. Il marchio si identifica con Milano, con cui condivide una storia di rinascita: dalla ricostruzione dopo i bombardamenti del 1943 fino a oggi. Nel 2001 l’attività commerciale ha lasciato il posto all’attuale gestione immobiliare, nel segno di una continuità di stile e di intenti. Ristrutturato nel 2005, il Salone dei Tessuti, nella storica sede di via San Gregorio, è ora un vivace spazio per eventi ed esposizioni legati soprattutto alla moda e al design. Nelle Giornate FAI sarà possibile scoprire una storia tutta milanese attraverso fotografie d’epoca che ritraggono il legame tra la città e le vetrine di piazza Duomo, i bozzetti originali realizzati tra gli anni ’30 e ’70, le tirelle del campionario tessile e le pubblicità che hanno segnato decenni di stile. Un video racconterà inoltre la mostra allestita a Palazzo Morando nel 2025. Particolare attenzione al Salone, con i suoi arredi originali in rovere, ghisa e boiserie, ancora oggi il simbolo di una continuità di eleganza che ha saputo evolversi nel tempo, diventando un vivace spazio per la moda e il design.
CORTILE D’ONORE E FACCIATA DI PALAZZO ROCCA SAPORITI
Ingresso riservato agli iscritti FAI
Palazzo Rocca Saporiti sorge nell’antica contrada di porta Orientale, che corrisponde al tratto dell’attuale Corso Venezia esterno alle mura medievali. Il progetto del palazzo è firmato da Innocenzo Giusti nel 1812, su disegno di Giovanni Perego, La visita in occasione delle Giornate FAI di Primavera partirà dalla scenografica facciata, composta da un pianterreno a bugnato leggero e due piani superiori comprendenti il grande colonnato ionico che forma una loggia con sei colonne scanalate scenografo alla Scala; si proseguirà per l’androne, coperto da una volta a botte conduce al cortile d’onore, di pianta quadrata, circondato da un portico a colonne tuscaniche architravate con granito rosa di Baveno, e pavimentato con ciottoli e corsie di granito per le carrozze. Si potranno infine ammirare il secondo cortile che ospitava le vecchie scuderie e per finire il giardino storico. Il racconto degli interni del palazzo, non accessibili, permetterà di completare la storia e l’importanza di questo palazzo.
IL POLITECNICO DI MILANO DALLA CERETTI E TANFANI AL DESIGN
OFFICINE EDISON MILANO Apertura solo domenica 22 marzo
Altre aperture in provincia di Milano:
Cornaredo (MI)
ATTREZZERIA RANCATI
L’Attrezzeria Rancati dal 1864 produce materiale scenico per cinema, teatro, televisione e tutte le altre forme di spettacolo: con il termine “attrezzeria” si indica infatti l’insieme di oggetti di scena – armi, mobili, gioielli – utilizzati per qualsiasi tipo di rappresentazione. La ditta fu fondata a Milano da Pietro Zaffaroni insieme alla moglie Giulia Sormani e ai fratelli di lei Giuseppe e Angelo, i quali nel 1875 aprirono una sede romana che raggiunse l’apice negli anni ’50 grazie al cinema italiano e internazionale. Alla morte del marito, Giulia sposò Edoardo Rancati (1832–1897) scultore e insegnante dell’Accademia di Belle Arti di Brera, cui l’azienda è intitolata. Nel 1965 la sede milanese si trasferì a Cornaredo dove tuttora produce oggetti di metallo, legno, cuoio e materiale plastico per set e palcoscenici di tutto il mondo. Fin dagli esordi, i prodotti “firmati” Rancati furono apprezzati e richiesti ovunque, anche all’estero, e l’impresa conserva pezzi che hanno contribuito a fare la storia tanto delle principali produzioni liriche quanto di grandi blockbuster hollywoodiani. Tra le numerose committenze, oltre alla lunga collaborazione con il Teatro alla Scala – l’Attrezzeria conserva per esempio gli oggetti originali realizzati per la prima rappresentazione assoluta dell’Otelli di Verdi, nel 1887 – meritano di essere citati film come Il Gladiatore, I Pirati dei Caraibi e La Dolce Vita. Soprannominata fabbrica dei sogni da Franco Zeffirelli, i suoi articoli comparvero non solo sui palcoscenici, ma anche alle Esposizioni Internazionali di Vienna, Milano (1894) e Genova, e in realizzazioni artistiche come le colonne in acciaio commissionate dall’architetto Philippe Starck per l’edificio Alhondiga di Bilbao. Durante le Giornate FAI sarà possibile visitare il laboratorio, gli uffici e l’archivio – che tutt’oggi conservano disegni, progetti, calchi e preziose testimonianze della storia aziendale – e il magazzino, dove il materiale è ordinatamente custodito e suddiviso per tipologia ed epoca storica: un incredibile caleidoscopio di oggetti allineati per categoria, che annovera per esempio 18.200 spade, oltre diecimila bicchieri, 3.200 anelli, più di duemila sedie.
I Beni FAI aperti in Lombardia:
VILLA NECCHI CAMPIGLIO, VILLA DELLA PORTA BOZZOLO, CASA MACCHI, PALAZZO MORONI, VILLA E COLLEZIONE PANZA, VILLA FOGAZZARO ROI, TORRE DI VELATE, MULINO MAURIZIO GERVASONI, CASTEL GRUMELLO, MONASTERO DI TORBA A GORNATE OLONA- Questo sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto ha beneficiato di un contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) volto all’arricchimento dell’esperienza culturale e alla promozione integrata dell’area di Castelseprio-Torba. VILLA DEL BALBIANELLO A TREMEZZINA – Questo sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto ha beneficiato di un contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per interventi di valorizzazione delle superfici boscate del Dosso di Lavedo e per la riqualificazione della strada di accesso.
Altre aperture in provincia di Lombardia:

Imbersago (LC)
TRAGHETTO DI LEONARDO
Grazie a una fune, il traghetto leonardesco collega la sponda lecchese con quella bergamasca dell’Adda: un singolare mezzo di trasporto che è anche simbolo di unione e identità per Imbersago. In funzione da almeno cinque secoli, infatti, il “Traghetto di Leonardo” è stato mezzo di trasporto tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia fino alla fine del Settecento, rappresentando un imprescindibile collegamento per il transito di persone e merci. Questa tipologia di imbarcazione esisteva già nel Quattrocento, ma certamente colpì Leonardo in un periodo in cui si dedicava con intensità agli studi idraulici. Il disegno comparve infatti nel Codice Windsor del 1513, dopo i soggiorni dell’artista fiorentino a Vaprio d’Adda, data che coincide con il riavvio della gestione del porto di Imbersago da parte della famiglia Landriani, detentrice del diritto di traghettamento col relativo pedaggio. Passata a diverse famiglie nobili, la gestione di porto e battello è infine pervenuta al Comune e oggi quello di Imbersago è l’unico esemplare ancora in funzione, sebbene a uso principalmente educativo e turistico. Il meccanismo di funzionamento è tanto ingegnoso quanto semplice: tra le due sponde è teso un cavo cui il traghetto è fissato e l’imbarcazione trae il proprio movimento direttamente dalla corrente, senza bisogno di motore; costruito in legno, è un mezzo ecologico e sostenibile. Rimasto senza traghettatori, nel 2024 il Sindaco di Imbersago ha preso il brevetto per mantenerlo in funzione. Con il contributo messo a disposizione da FAI e Intesa Sanpaolo grazie al programma I Luoghi del Cuore verrà realizzato un progetto di racconto che incrocerà storia, ingegneria e paesaggio, attraverso un documentario in italiano e inglese che sarà proiettato in via permanente nella casetta in legno nei pressi dell’attracco. La casetta verrà nel frattempo ristrutturata grazie alla Pro Loco, e diverrà anche un punto di noleggio di e-bike.
Valmadrera (LC)
ORTO BOTANICO L’Orto Botanico Riccardo Villa è situato nel centro storico di Valmadrera all’interno del “Centro Culturale Fatebenefratelli”. Attualmente di proprietà del Comune di Valmadrera, è parte integrante del Sistema Museale della Provincia di Lecco e sorge sull’area dell’antico “Giardino dei Semplici” dei Fatebenefratelli, arrivati nel XVII secolo a Valmadrera, dove venivano coltivate erbe medicinali. Il complesso che lo ospita fu acquisito dal Comune nel 1979, che ne avviò il recupero. Il giardino è stato ristrutturato mantenendo l’impianto originario e oggi ospita oltre 900 specie, tra cui piante acquatiche e la flora spontanea locale. Inserito dal 2008 nel “Sistema museale della Provincia di Lecco” come sito naturalistico-scientifico, nel 2022 è stato intitolato a Riccardo Villa, uno dei principali promotori del suo recupero. Le piante hanno da sempre svolto un ruolo fondamentale nella vita umana, influenzando alimentazione e abitudini. Tuttavia, raccolta indiscriminata e trasformazione dei terreni hanno messo a rischio molte specie. L’Orto Botanico di Valmadrera conserva diverse specie protette e, attraverso i suoi percorsi, permette ai visitatori di conoscerle e comprenderne l’importanza per l’uomo e per l’ecosistema.

Caravaggio (BG)
CHIESA DI SAN BERNARDINO – LE ILLUSIONI OTTICHE DEI FRATELLI GALLIARI
Tra i luoghi scelti per commemorare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, figura la Chiesa di San Bernardino a Caravaggio. Aperta al pubblico solo per saltuarie funzioni religiose, fu fondata nel 1472 da Frate Bernardino dell’Ordine dei Minori, che fu una figura importante per il territorio. I Frati detennero fino al 1810 il convento, anno della sua soppressione e del passaggio di proprietà all’Ospedale Civile; dagli anni ’70 del Novecento il complesso è di proprietà del Comune. Straordinario esempio di arte e spiritualità, la chiesa ha invece conservato inalterato nel tempo il suo aspetto originale. L’interno è diviso da un tramezzo in due ambienti: il primo, destinato ai fedeli, conserva affreschi del XV e XVI secolo e un elegante soffitto a cassettoni, mentre il secondo, riservato ai frati, ospita il presbiterio dipinto nel 1759 dai fratelli Fabrizio e Giovanni Antonio Galliari, membri di una rinomata famiglia di pittori, scenografi e quadraturisti, autori di un imponente sfondato prospettico con tondi con scene francescane, firmato su un cartiglio. Sul tramezzo si sviluppa il monumentale Ciclo della Passione, realizzato nel 1531 da Fermo Stella, un affresco di quasi ottanta metri quadrati. Completano l’edificio cinque cappelle, riccamente decorate da artisti della cerchia di Butinone e Zenale, Nicola e Vincenzo Moietta, Fermo Stella, Cristoforo Ferrari de Giuchis e dal contemporaneo Trento Longaretti. La chiesa è stata restaurata nel 1944 e nuovamente nel 2020, quando interventi accurati, sostenuti anche da iniziative come Art Bonus e il I Luoghi del Cuore del FAI, hanno restituito pieno splendore all’intero complesso. In occasione delle Giornate di Primavera sarà inserita in uno speciale itinerario “Sulle tracce dei Galliari”, alla scoperta delle opere di questi grandi frescanti presenti sul territorio della Bassa Bergamasca.
Torre De Busi (BG)
COMPLESSO STORICO DI SAN MICHELE E ORATORIO DI SANTO STEFANO
Nella prealpina Valle San Martino, tra Lecco e Bergamo, sorge sulla sommità di un crinale circondato da boschi, torrenti e piccole frazioni un antico complesso religioso. Gli abitanti del territorio solevano percorrere a piedi la mulattiera che, con le stazioni della Via Crucis, permette di raggiungere questo luogo di preghiera. Documentato a partire dal 1177, il complesso di San Michele trae probabilmente origine da una struttura difensiva medievale e si articola in un gruppo di edifici: chiesa, campanile, canonica e il più antico Oratorio di Santo Stefano, probabile cappella del precedente fortilizio, che risale infatti al XII secolo e conserva al suo interno ampi frammenti di un importante ciclo di affreschi del XIV-XV secolo. La chiesa, fondata nel Quattrocento ma più volte aggiornata, presenta decorazioni tardo-barocche e un notevole altare intarsiato. Sul lato destro è addossato un porticato esterno che funge da passaggio pedonale: più volte ricostruito, oggi è inagibile per la frana che mette in pericolo la struttura dell’intero edificio. Grazie all’attivazione della sua comunità, il programma del FAI I Luoghi del Cuore ha permesso il restauro, concluso a maggio 2025, di un ciclo di affreschi quattrocentescoall’interno del campanile con le figure dei Peccati Capitali, che ha portato all’eccezionale riscoperta di ampie porzioni di scene con Dannati e di Demoni: una rappresentazione delle pene dell’Inferno che induce a pensare l’opera come parte di un Giudizio universale. In occasione delle Giornate FAI, oltre alla torre campanaria e agli affreschi restaurati, sarà possibile visitare eccezionalmente la sacrestia e i suoi preziosi arredi lignei del 1646: qui verrà illustrato il restauro, ormai prossimo alla conclusione, che una studentessa dell’Accademia di Brera sta conducendo per la sua tesi magistrale. Inoltre, nell’Oratorio sarà aperta in via del tutto straordinaria la lastra sepolcrale che copre gli scheletri seppelliti nelle fondamenta dell’edificio.